La Taurasia Cisauna

Taurasia Cisauna: la città sannita conquistata dai Romani

La menzione nel sarcofago di Scipione Barbato

La seconda Taurasia si trova nell’Italia meridionale, nel territorio dei Sanniti Irpini. È nota dalle fonti grazie all’epitaffio del sarcafogo di Lucio Cornelio Scipione Barbato, conservato nei Musei Vaticani. L’iscrizione celebra il console che, nel 298 a.C., conquistò Taurasia Cisauna durante le guerre sannitiche.

“Taurasia Cisauna Samnio cepit”
(“Conquistò Taurasia e Cisauna in Samnio”)

Una città scomparsa

Dopo la conquista romana, Taurasia sparisce dalle fonti. La sua localizzazione rimane incerta: alcuni la collocano presso l’Irpinia (zona di Taurasi, Avellino), altri nel Beneventano o presso il Monte Vulture (Melfi–Rionero).

Legame con il moderno Taurasi

Il comune di Taurasi (AV) rivendica una continuità ideale con la città sannita, tanto da includere il toro rampante nello stemma civico. Sebbene gli studiosi concordino che non si tratti dello stesso sito, la memoria storica ha legato il borgo irpino a Taurasia.

Fonti principali

  • Iscrizione del sarcofago di Scipione Barbato (Musei Vaticani, CIL VI 1287).
  • Tito Livio, Ab Urbe Condita, X, 46.
  • Studi locali su Taurasi e Irpinia (Corcia, Storia delle due Sicilie, XIX sec.).

Curiosità

  • Il vino Taurasi DOCG, uno dei più grandi rossi italiani, ha contribuito a diffondere il nome della città in tutto il mondo.
  • Alcuni storici ottocenteschi (come Cluverio e Corcia) ipotizzarono che la Taurasia sannita fosse effettivamente l’antenata del borgo di Taurasi, anche se mancano prove archeologiche definitive.