Taurasia dei Taurini: la città perduta alle origini di Torino
Un’antica capitale distrutta da Annibale
La Taurasia dei Taurini era la capitale del popolo omonimo, i Taurini, insediati nel Piemonte occidentale. Le fonti romane ci raccontano che questa città fu distrutta da Annibale nel 218 a.C., durante la sua discesa in Italia nella seconda guerra punica. Tito Livio riferisce che Annibale, dopo aver valicato le Alpi, assediò e rase al suolo la città dei Taurini perché si era rifiutata di allearsi con lui.
Un nome che sopravvive
Sebbene la città scompaia dalla storia, il nome dei Taurini sopravvive e dà origine all’odierna Torino (Augusta Taurinorum in epoca romana). Lo stemma cittadino, con il toro rampante, conserva un legame diretto con quell’antico popolo.
Dove si trovava?
La localizzazione di Taurasia non è certa: alcuni studiosi la collocano sotto l’attuale centro di Torino, altri ipotizzano che fosse un insediamento più a nord o a ovest, poi distrutto e mai ricostruito.
Fonti principali
- Tito Livio, Ab Urbe Condita, XXI, 38.
- Polibio, Storie, III, 60.
- Studi archeologici torinesi (Gruppo Archeologico Torinese, pubblicazione Taurasia).
Curiosità
- Alcuni storici moderni ritengono che la distruzione di Taurasia sia stata così radicale da non lasciare più tracce materiali identificabili.
- L’associazione culturale torinese “Taurasia” porta ancora oggi il nome della città perduta, come memoria simbolica delle origini.
